photo: Frederic Munsch

SNCM: fine di una compagnia o nuovo inizio?

E’ di qualche giorno fa, la sentenza della Corte di Giustizia Europea, la quale ha annunciato che la compagnia di bandiera francese SNCM dovrà restituire per intero la somma di 220 milioni di Euro, ricevuta dallo Stato in occasione della ricapitalizzazione del 2002. La Compagnia, che già versa in serie difficoltà economiche, sembra sempre più vicina alla bancarotta. Finora, la continuità del servizio da/per la Corsica, è stato possibile grazie alla sottoscrizione di capitale del maggiore azionista “Transdeev”.

Numerosi imprenditori si sono fatti avanti per rilevare la Compagnia; tra loro spicca Daniel Berrebi, imprenditore americano proprietario di Baja Ferries: l’idea è di navigare verso la Corsica solo nei limiti di quanto richiesto dal servizio pubblico (con sole quattro navi) e puntare principalmente sul Maghreb (con altri due traghetti della compagnia), destinazione emergente per il settore “ferries”. Nel piano sono inoltre previste la restituzione dell’ “Excelsior” a Grandi Navi Veloci e la cessione del cruise ferry “Corse”, datato 1983.

Ma, il “debito” accumulato dalla compagnia francese non si limiterebbe ai sopra citati 220 milioni di euro; bensì la Commissione Europea ha richiesto che la SNCM restituisca anche i restanti 220 milioni versati dalla regione autonoma di Corsica per lo svolgimento del servizio pubblico verso la Francia. Un totale di 440 milioni di euro che costringerebbe la compagnia a chiudere i battenti o a prepararsi a una nuova e rivoluzionaria gestione.