Dal 19 al 23 Gennaio ho avuto il piacere di svolgere un training a bordo di una delle navi Moby. La nave in questione, la N/t Moby Wonder, impegnata a prestare servizio fra i porti di Olbia e Livorno, ha aperto le sue porte a un nuovo apprendista, pronta, come il più grande dei maestri, a condividere la sua grande esperienza. La mansione che io andavo ad apprendere era quella di Allievo Commissario, figura operativa della sezione camera di bordo. Sin dai primi minuti dopo l’imbarco, sono rimasto affascinato dall’atmosfera a bordo: l’Allievo e il Primo Commissario sono stati i primi ad accogliermi in quella che per più di sei mesi l’anno diventa la loro casa.
Dopo una prima perlustrazione della nave e dopo aver svolto i primi compiti della giornata, arriva il momento del pranzo. In un’unica tavolata, proprio come una grande famiglia, il Comandante e tutti gli Ufficiali di bordo si ritrovano per i tre pasti giornalieri. In questo periodo dell’anno la nave compie una sola corsa notturna al giorno, quindi il pomeriggio, per qualche ora, il personale può riposarsi in vista dell’imbarco serale.
Nel pomeriggio, quando le aree pubbliche erano pressoché deserte, ero solito salire al ponte nove, il ponte esterno della nave, da dove osservavo il porto e la città. È in quei momenti che hanno preso realtà tutte le letture sul distacco tra terra e mare. La frenesia della città, le auto, le strade e la gente che corre, tutto così distante dalla vita in nave: persino le ore e i minuti sembrano scorrere diversamente. A bordo, si vivono ritmi completamente diversi.
Le cinque giornate sono trascorse all’insegna di riepiloghi contabili dei viaggi, accoglienza e assegnazione delle cabine ai passeggeri, controllo e gestione di tutta la parte alberghiera e dei servizi di ristorazione, shopping e bar. L’Allievo e il Primo Commissario mi hanno seguito con attenzione in tutto il percorso e, con pazienza, mi hanno spiegato in ogni particolare le attività da svolgere a bordo, tutte mirate alla piena soddisfazione del passeggero, costante obiettivo della Compagnia. Nelle ore libere prima dell’imbarco, grazie alla disponibilità del personale, ho potuto visitare locali della nave accessibili esclusivamente all’equipaggio: le cabine dei ponti quattro e cinque e la meravigliosa Sala macchine. La nave, lunga 175 metri e larga circa 28, dispone di quattro motori Wartsila che permettono di raggiungere una velocità massima di circa 28 nodi.
Trascorsi, troppo velocemente, i cinque giorni, mi ritrovai a ripercorrere le stesse scale, in senso inverso, fino al portellone di poppa. Appena poggiato il primo piede a terra, già sentivo la mancanza della tipica vibrazione della nave, e già sognavo ardentemente di risalire a bordo per lavorare accompagnato dal lento movimento del mare.